Conoscerle per evitare le concomitanze negative

Effettivamente ci sono patologie (varie cardiopatie, diabete, osteoporosi) e farmaci usati per contrastarle (es. bifosfonati) che recenti studi clinici hanno posto in forte relazione con le cure dentistiche evidenziando conseguenze sensibili per il paziente e che, quindi, devono comportare degli accorgimenti e delle precauzioni maggiori da parte dell’odontoiatra.

Proprio per questo motivo si raccomanda sempre diinformarlo scrupolosamente sulle proprie condizioni di salute generale o sulle cure in corso di assunzione al momento stesso della 1° visita o, comunque, prima che inizi la sua terapia.

Con un quadro clinico completo e dettagliato, e previo eventuale consulto con lo specialista che segue il paziente per la patologia specifica, solo ed esclusivamente il dentista (e non il paziente di sua iniziativa!) potrà stabilire ilmodo più adeguato e sicuro di procedere facendo eseguire, qualora necessaria, la copertura antibiotica, la sospensione delle terapie farmacologiche in corso di assunzione o la profilassi prevista per il caso clinico in trattamento evitando le associazioni negative che potrebbero danneggiare il soggetto da curare.